Domanda sulla V1   
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Domanda sulla V1

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"Filippo Santinello"

External Forum User
XXXfilippo1974@yahoo.it
Posted on:
Jun 17, 2003, 4:19 PM

Post #1 of 25 (300 views)
Shortcut  

Domanda sulla V1 Not logged in -   Reply 

Ciao a tutti,

innanzitutto saluto tutti dato che è la prima volta che posto in questo
newsgroup. Spero possiate illuminarmi su un argomento che nei giorni passati
è stato origine di una accesa discussione tra amici.

Dunque, si parla di V1. Se non ho capito male la V1 è quella velocità al di
sotto della quale in caso di emergenza è possibile interrompere il decollo
riuscendo ad arrestare il velivolo entro la fine della pista. Al contrario,
se l'emergenza si verifica oltre la V1, il decollo va continuato in ogni
caso.

Domanda 1) Cosa succede se per assurdo l'emergenza si verifica proprio in
corrispondenza della V1? Voglio dire, la V1 è la più alta velocità a cui il
decollo può essere interrotto o è la velocità minima alla quale il decollo
va continuato?

Domanda 2) La V1 dipende naturalmente da molti fattori, peso al decollo,
condizioni meteorologiche, lunghezza della pista. Se però teniamo costanti
tutte queste variabili tranne il peso al decollo, mi vien da pensare, così
su due piedi, che all'aumentare del peso la V1 dovrebbe diminuire, in quanto
più pesante è il velivolo (ripeto, a parità di tutto il resto) minore
l'accelerazione e parimenti meno efficace la frenata. Tuttavia questo
ragionamento ha trovato in disaccordo diversi amici-colleghi... e anche
l'FMC del 737 Dreamfleet sembrerebbe darmi torto, dato che aumentando il
peso al decollo mi aumenta la V1. Evidentemente il mio ragionamento sbaglia
in qualche punto, ma dove?

Ringrazio chiunque vorrà illuminarmi, dato che tra parentesi c'è una
scommessa pendente sul punto 2... :-)

Ciao
Filippo


---
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Checked by AVG anti-virus system (http://www.grisoft.com).
Version: 6.0.487 / Virus Database: 286 - Release Date: 01/06/2003




Giorgio

External Forum User
giorgio.oliva@tin.it
Posted on:
Jun 18, 2003, 8:46 AM

Post #2 of 25 (300 views)
Shortcut  

Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

"Filippo Santinello" <XXXfilippo1974@yahoo.it> wrote in message news:<pJKHa.194360$g92.3939751@news2.tin.it>...
> Ciao a tutti,
>
Ciao Filippo

> Dunque, si parla di V1. Se non ho capito male la V1 è quella velocità al di
> sotto della quale in caso di emergenza è possibile interrompere il decollo
> riuscendo ad arrestare il velivolo entro la fine della pista. Al contrario,
> se l'emergenza si verifica oltre la V1, il decollo va continuato in ogni
> caso.
>
Correttissimo

> Domanda 1) Cosa succede se per assurdo l'emergenza si verifica proprio in
> corrispondenza della V1? Voglio dire, la V1 è la più alta velocità a cui il
> decollo può essere interrotto o è la velocità minima alla quale il decollo
> va continuato?
>
Allora anni addietro si diceva ed insegnava che la V1 era la
cosiddetta "Decision Speed", ovvero la velocita' per decidere se
andare in volo o arrestare il decollo. Teoricamente quindi esattamente
alla V1 entrambi le opzioni erano valide. Con il passare degli anni,
ed haime' degli incidenti, si e' visto che man mano che ci si
avvicinava alla V1, soprattutto ad alti pesi, era piu' sicuro
continuare il decollo che abortire lo stesso.
Attualmente in AZ, ma credo che questo valga per tutti, piu' ci si
avvicina alla V1 e piu' il rejected take-off verra' fatto solo per
perdita significativa di spinta di un motore, involabilita'
dell'aeroplano, fuoco motore. Per tutte le altre avarie si preferisce
andare in volo.

> Domanda 2) La V1 dipende naturalmente da molti fattori, peso al decollo,
> condizioni meteorologiche, lunghezza della pista. Se però teniamo costanti
> tutte queste variabili tranne il peso al decollo, mi vien da pensare, così
> su due piedi, che all'aumentare del peso la V1 dovrebbe diminuire, in quanto
> più pesante è il velivolo (ripeto, a parità di tutto il resto) minore
> l'accelerazione e parimenti meno efficace la frenata. Tuttavia questo
> ragionamento ha trovato in disaccordo diversi amici-colleghi... e anche
> l'FMC del 737 Dreamfleet sembrerebbe darmi torto, dato che aumentando il
> peso al decollo mi aumenta la V1. Evidentemente il mio ragionamento sbaglia
> in qualche punto, ma dove?
>
Tieni conto che la V1 non deve mai essere inferiore alla VMCG
(velocita' minima di controllo al suolo) e deve consentire in caso di
piantata motore la continuazione del decollo ed il sorvolo della fina
pista a 35ft

Ciao

Giorgio


"Spieg"

External Forum User
spiegator1@tin.it
Posted on:
Jun 18, 2003, 12:46 PM

Post #3 of 25 (300 views)
Shortcut  

Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

 
"Filippo Santinello" <XXXfilippo1974@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:pJKHa.194360$g92.3939751@news2.tin.it...
> Ciao a tutti,
>
> innanzitutto saluto tutti dato che è la prima volta che posto in questo
> newsgroup. Spero possiate illuminarmi su un argomento che nei giorni
passati
> è stato origine di una accesa discussione tra amici.
>
> Dunque, si parla di V1. Se non ho capito male la V1 è quella velocità al
di
> sotto della quale in caso di emergenza è possibile interrompere il decollo
> riuscendo ad arrestare il velivolo entro la fine della pista. Al
contrario,
> se l'emergenza si verifica oltre la V1, il decollo va continuato in ogni
> caso.

Quasi.
Una volta (fino a pochi anni fa), la V1 era definita la velocità alla quale
il pilota poteva decidere di abortire ed avere 1 secondo di tempo per
prendere tale decisione prima di cominciare la procedura di aborto.
Ora la V1 è definita come DECISION SPEED, ovvero ti succede qualcosa, decidi
cosa fare. Se a questo punto sei ancora sotto la V1 allora pèuoi abortire.
Se hai già superato la V1 alloradevi decollare.

> Domanda 1) Cosa succede se per assurdo l'emergenza si verifica proprio in
> corrispondenza della V1? Voglio dire, la V1 è la più alta velocità a cui
il
> decollo può essere interrotto o è la velocità minima alla quale il decollo
> va continuato?

Se mi capita alla V1, allora ora che me ne accorgo e decido... la mia speed
è superiore alla V1, quindi decollo.
Se invece mi dici: hai preso la decisione, guardi la velocità e vedi V1 cosa
fai?
Al 99% fermo il decollo.
In ogni caso sappi che generalmente in fase di briefing si danno degli step
di velocità, ovvero: sotto i 100 fermo il decollo per tutto, sopra solo per
avarie motore e per totali avarie elettriche od idrauliche.
Poi su altri aerei invece tale divisione è fatta dal sistema di bordo:
l'airbus inibisce alcune emergenze fino ad una certa velocità, ne inibisce
altre ancora sopra tale velocità fino alla conclusione della fase di
decollo.
BTW in caso di problemi ai controlli di volo........ puoi considerare di
interrompere il decollo anche sopra la V1 (che vai a fare in volo se magari
ti accorgi che il timone di profondità e gli alettoni non rispondono?)

> Domanda 2) La V1 dipende naturalmente da molti fattori, peso al decollo,
> condizioni meteorologiche, lunghezza della pista. Se però teniamo costanti
> tutte queste variabili tranne il peso al decollo, mi vien da pensare, così
> su due piedi, che all'aumentare del peso la V1 dovrebbe diminuire, in
quanto
> più pesante è il velivolo (ripeto, a parità di tutto il resto) minore
> l'accelerazione e parimenti meno efficace la frenata. Tuttavia questo
> ragionamento ha trovato in disaccordo diversi amici-colleghi... e anche
> l'FMC del 737 Dreamfleet sembrerebbe darmi torto, dato che aumentando il
> peso al decollo mi aumenta la V1. Evidentemente il mio ragionamento
sbaglia
> in qualche punto, ma dove?

Dunque:
Se il peso auemnta, si allunga molto di più la corsa di rullaggio necessaria
per il decollo.
A rigor di logica quindi dovrsti diminuire la V1, ma questo in campo
bilanciato, ovvero:
La corsa di decollo (con avaria alla V1) = corsa di aborto (avaria alla V1)
= pista disponibile (non è proprio così, ma almeno la capiamo tutti,
altrimenti mi tocca cominciare a parlare di LDA, TORA, TODA ed altro).
Se la pista che hai è maggiore allora conviene allungare la corsa di decollo
per avaria e quindi aumentare la V1 per darti delle velocità maggiori quando
decolli e per darti più tempo a terra che non in volo.

>
> Ringrazio chiunque vorrà illuminarmi, dato che tra parentesi c'è una
> scommessa pendente sul punto 2... :-)

La V1 dipende da troppi fattori, la scommessa non è valida secondo me per il
semplice fatto che dovevate dire precisamente se eravate in cmapo bilanciato
oppure no.
Ora non avendo questo dato..... puoi perdere o vincere, il peso influisce,
ma dipende dalla pista, ad un certo punto la pista non it basta più e
quindi, aumentando il peso, devi diminuire la V1, ma fino a che hai
abbastanza pista, ti ocnviene aumentare la V1, basta che la pista ti basti
sia per il rejected che per la continuazione del volo.
>
> Ciao
> Filippo
>
>
> ---
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> Checked by AVG anti-virus system (http://www.grisoft.com).
> Version: 6.0.487 / Virus Database: 286 - Release Date: 01/06/2003
>
>




"Polvere"

External Forum User
monnettiTOGLI.davideTUTTO@PERinwind.RISPONDEREit
Posted on:
Jun 18, 2003, 1:53 PM

Post #4 of 25 (300 views)
Shortcut  

Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Spieg"] Not logged in -   Reply 

Spieg wrote:
> "Filippo Santinello" <XXXfilippo1974@yahoo.it> ha scritto nel
> messaggio news:pJKHa.194360$g92.3939751@news2.tin.it...
>> Ciao a tutti,
[cut]
> Al 99% fermo il decollo.


Ti è mai capitato? Se si, che avaria era?
Come si sente un pilota in queste situazioni?
Solo per curiosità!

Ciao
Davide


--
"La vita è un viaggio, l'uomo che viaggia vive due volte"
Omar Kayam

http://dmonnet.firenze.net




"Filippo Santinello"

External Forum User
XXXfilippo1974@yahoo.it
Posted on:
Jun 18, 2003, 3:13 PM

Post #5 of 25 (300 views)
Shortcut  

Thanks!! [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

Ciao,

ringrazio sia Giorgio che Spieg per le esaurienti spiegazioni. Evidentemente
non conoscendo ancora bene la materia tralasciavo diverse considerazioni,
ora ho già un'immagine più completa della questione.

Grazie ancora per l'aiuto!
Filippo



---
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"Max-Liea"

External Forum User
ito.sarotto@tin.it
Posted on:
Jun 18, 2003, 4:38 PM

Post #6 of 25 (300 views)
Shortcut  

Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

> Nella realtà..... solo una volta ho avuto una avaria al decollo, ma era la
> luce che mi informava che l'antiskid era off e quindi il Cpt ha deciso
> giustamente di continuare il decollo (eravamo intorno ai 110 kts con uan
V1
> intorno ai 130)

Dico cavolate se sulla V1 o meglio la decisione di abortire il decollo pesa
anche la TORA dichiarata della runway?..
--
Saluti Max-Liea




"Polvere"

External Forum User
monnettiTOGLI.davideTUTTO@PERinwind.RISPONDEREit
Posted on:
Jun 18, 2003, 6:38 PM

Post #7 of 25 (300 views)
Shortcut  

Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

Spieg wrote:
> Al sim mi è capitato molte volte, vai li per quello.
> Nella realtà..... solo una volta ho avuto una avaria al decollo, ma
> era la luce che mi informava che l'antiskid era off e quindi il Cpt
> ha deciso giustamente di continuare il decollo (eravamo intorno ai
> 110 kts con uan V1 intorno ai 130)
> Quindi per ora sono fortunato e spero di esserlo fino alla fine e di
> rinunciare a scoprire lo stato d'animo di un pilota che fa un aborto
> alla V1 in campo bilanciato


Sempre a proposito di questa V1, mi ricordo che dopo il disastro del
concorde si disse che il comandante non aveva abortito il decollo nonostante
un motore in fiamme, e io la interpretai come il fatto che aveva già
superato la V1. Ma in un caso del genere, non è meglio magari fare una
pericolosa escursione sui prati alla fine della pista? Forse che l'incendio
di un motore non è così grave da consigliare di abortire il decollo anche
dopo la V1 (non è polemica, eh, voglio il parere di un addetto ai lavori, è
una domanda che mi sono sempre fatto: ma non avrebbe fatto meglio a
fermarsi, magari rischiando di spaccarsi un po' andando lungo, invece che
decollare?)?

Ciao
Davide


--
"La vita è un viaggio, l'uomo che viaggia vive due volte"
Omar Kayam

http://dmonnet.firenze.net




Franco

External Forum User
inewd@hotmail.com
Posted on:
Jun 19, 2003, 4:26 AM

Post #8 of 25 (300 views)
Shortcut  

Re: Domanda sulla V1 [Lungo, tecnico e noioso] [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

Filippo Santinello wrote:
> Ciao a tutti,
>
> innanzitutto saluto tutti dato che è la prima volta che posto in questo
> newsgroup.

Benvenuto

> Spero possiate illuminarmi su un argomento che nei giorni passati
> è stato origine di una accesa discussione tra amici.

Come vedi hai avuto due risposte autorevoli. Adesso provo a confonderti
le idee :-)

> Dunque, si parla di V1. Se non ho capito male la V1 è quella velocità al di
> sotto della quale in caso di emergenza è possibile interrompere il decollo
> riuscendo ad arrestare il velivolo entro la fine della pista. Al contrario,
> se l'emergenza si verifica oltre la V1, il decollo va continuato in ogni
> caso.

La definizione legale che conosco io (14 CFR 1) e` molto simile. V1 e`
la massima velocita` durante il decollo alla quale il pilota deve
iniziare l'operazione di arresto (togliere motore, frenare, aprire gli
aerofreni) per poter fermare l'aereo entro la distanza di
accelerazione-arresto. V1 e` anche la minima velocita` durante il
decollo, alla quale, in seguito al guasto di un motore alla velocita`
Vef, il pilota puo` continuare il decollo e raggiungere una quota
prefissata entro la distanza di decollo.

Se noti non si parla di arresto entro la fine della pista, ma entro la
distanza di accelerazione/arresto, che deve sempre essere minore alla
lunghezza della pista (in senso lato, come diceva spieg).

> Domanda 1) Cosa succede se per assurdo l'emergenza si verifica proprio in
> corrispondenza della V1? Voglio dire, la V1 è la più alta velocità a cui il
> decollo può essere interrotto o è la velocità minima alla quale il decollo
> va continuato?

La definizione che ti ho riportato sembra dire che e` la stessa cosa,
con le condizioni di fermarsi entro lo spazio di accelerazione-arresto o
di decollare e passare a una quota prefissata (35 piedi) entro la
distanza di decollo.

Le cose sono in realta` un po' piu` complicate, come ti mostro dopo.
C'e` un caso raro in cui queste due velocita` che tu citi coincidono,
mentre di solito sono diverse (la minima velocita` di decollo e` piu`
piccola della massima velocita` di frenata)

Pero` dalla domanda che poni direi che qualche background matematico ce
l'hai e quindi dopo andro` un po' sul complicato.

>
> Domanda 2) La V1 dipende naturalmente da molti fattori, peso al decollo,
> condizioni meteorologiche, lunghezza della pista. Se però teniamo costanti
> tutte queste variabili tranne il peso al decollo, mi vien da pensare, così
> su due piedi, che all'aumentare del peso la V1 dovrebbe diminuire, in quanto
> più pesante è il velivolo (ripeto, a parità di tutto il resto) minore
> l'accelerazione e parimenti meno efficace la frenata. Tuttavia questo
> ragionamento ha trovato in disaccordo diversi amici-colleghi... e anche
> l'FMC del 737 Dreamfleet sembrerebbe darmi torto, dato che aumentando il
> peso al decollo mi aumenta la V1. Evidentemente il mio ragionamento sbaglia
> in qualche punto, ma dove?

Direi nel fatto che tieni solo in conto uno dei due fattori che
costituiva la V1, e cioe` la necessita` di fermarsi entro la fine della
pista. Nella realta` ci sono altri due fattori da considerare, uno e`
quello di decollare entro un determinato spazio, e la terza sono le
limitazioni legali sulla V1.

Cominciamo dalle limitazioni legali. Se supponi che un motore si guasti
alla velocita` Vef, V1 non puo` essere piu` piccola di Vef piu` la
velocita` che si guadagna fra quando si verifica il guaio alla Vef a
quando si reagisce per fermarsi. Questo intervallo puo` essere anche di
alcuni secondi in cui l'aereo continua ad accelerare. Inoltre Vef deve
essere maggiore di Vmcg, come diceva giorgio. Queste limitazioni legali
sono date dalle regole di certificazione degli aerei, in usa sono le CFR
14, in europa le JAR (praticamente copiate dalla versione americana).

Adesso guardiamo le limitazioni tecniche [nel seguito faccio una analisi
di prima battuta. Una analisi completa e` parecchio piu` complicata]

Una e` quella di fermarsi entro un determinato spazio, quando si e`
arrivati alla velocita` Vas (velocita` di accelaration-stop). Se
immagini un grafico cartesiano, metti la velocita` sull'asse
orizzontale, la distanza di accelerazione-fermata sull'asse verticale, e
la curva Vas che ne risulta, e dice quanto spazio serve per arrivare
fino a una data velocita` e poi fermarsi, e` con buona approssimazione
una parabola con vertice nell'origine e concavita` verso l'alto.

Qualcosa del tipo Sas=Kas*m*Vas^2. dove Kas e` un cefficiente che mette
a posto le cose (dentro Kas c'e` anche la spinta dei motori), m la massa
dell'aereo, Vas la velocita` che si e` raggiunta quando si decide di
fermarsi. Sas e` la distanza di accelerazione/stop. Questa parabola
parte dall'origine e continua finche' si raggiunge Vr (rotazione). Si
potrebbe anche continuare oltre, ma questa e` un'altra storia.

In questo grafico, su cui c'e` gia` la curva della Sas, si puo`
aggiungere la lunghezza disponibile della pista, rappresentata da una
retta orizzontale la cui ordinata e` appunto la lunghezza della pista.

Il punto di incrocio del grafico accelerazione-fermata Sas con la
lunghezza della pista dice qual e` la massima velocita` a cui ci si puo`
ancora fermare.

Se aumenti la massa dell'aereo, e lasci invariata la pista, la curva
accelerazione-stop diventa piu` ripida, sale piu` in fretta, e quindi la
velocita` massima a cui ci si puo` fermare diminuisce (il punto di
incrocio si sposta a sinistra), e questo e` quanto sostieni tu (che e`
giusto, ma non completo).

****

Adesso vediamo l'altro aspetto, quello di decollare entro una
determinata distanza (e superare un ostacolo di 50 piedi una volta,
adesso 35 piedi). Semplifichiamo la cosa, e al posto del sorvolo di un
ostacolo, prendiamo in considerazione il caso di arrivare alla velocita`
di rotazione. Inoltre analizzo, smepre con semplificazioni forti, solo
il caso del bimotore.

Se hai tutti i motori funzionanti, arrivi alla Vr in una distanza che
dipende (circa) dalla massa dell'aereo e dal quadrato della velocita` di
rotazione, qualcosa del tipo Sag=k1* m/T *Vr^2 (in realta` non c'e` m,
ma una funzione di m). Sag e` lo spazio per accelerate-go, Kag il solito
coefficiente che fa venire i conti, m la massa dell'aereo, Vr la
velocita` di rotazion, e T e` la spinta dell'aereo.

Adesso supponi di partire, gia` da fermo, con un motore solo,
(ovviamente questa e` una situazione limite, nessuno inizia il decollo
ocn in motore solo. Ma con due motori funzionanti su un trimotore e`
stato fatto). La quantita` di pista che ti serve sara` molto maggiore
rispetto a due motori. In pratica e` piu` che raddoppiata, perche' hai
solo meta` spinta, ma hai delle resistenze e degli attriti in piu`.

Se invece perdi un motore alla Vr (velocita` di rotazione), la quantita`
di pista che ti e` servita per arrivare alla Vr e` quella solita,
perche' tutta l'accelerazione la fai con due motori.

Se infine perdi un motore lungo la corsa di decollo, alla velocita`
Vef<Vr, lo spazio che ti serve per arrivare alla Vr e` tanto maggiore
quanta piu` bassa e` la velocita` Vef.

La curva che ti da` la quantita` di pista per decollare (o arrivare a
Vr, in questo caso) in funzione della velocita` Vef di piantata del
motore, e` una specie di parabola con vertice sull'asse verticale e
concavita` verso il basso. L'equazione (semplificata) e` qualcosa del
tipo Sag=Ktm [Vr^2 - (1-Kse) Vef^2) In Ktm c'e` sia la trazione che la
massa, Vr e` la velocita` di rotazione a cui vuoi arrivare, Vef e`
quella a cui perdi un motore. Il cefficiente Kse e` poco meno di 0.5 ed
e` la frazione netta di trazione che rimane dopo che si e` piantato un
motore.

Il vertice di questa parabola rappresenta il caso di partenza con un
motore solo (Vef=0). Questa parabola continua scendendo finche' si
arriva alla velocita` Vr, in corrispondenza della normale distanza di
decollo.

Se si aumenta la massa dell'aereo, questa curva si alza (ci vuole piu`
spazio per decollare) e si estende piu` verso destra, perche' la Vr
aumenta.

*******

E adesso viene il bello. Si devono mettere sullo stesso grafico la curva
di Sag e quella di Sas. La prima e` circa una parabola che guarda in
giu`, la seconda e` una parabola che guarda in su. Il punto in cui si
incrociano definisce una velocita` e una distanza. La distanza e` quella
che si chiama distanza bilanciata Sb, e la velocita` e` la Vb velocita
bilanciata [di questi parametri ne parlava spieg]. Sb e` quella
lunghezza di pista che permette di arrivare fino a Vb e fermarsi e in
questo caso Vb e` la massima velocita` a cui si puo` ancora frenare,
oppure fino a Vb e continuare il decollo, e in questo caso Vb e` la
minima velocita` che bisogna avere per poter decollare.

Se cambi la massa dell'aereo il punto di incrocio si sposta in alto e
probabilmente un pochino a destra (ci sono un bel po' di equazioni e
prove sperimentali di mezzo): vuol dire che la lunghezza bilanciata si
allunga e la Vb aumenta un pochino.

Supponi di avere una pista esattamente lunga Sb (retta orizzontale che
passa nel punto di incroci delle due parabole). In questo caso se perdi
un motore alla velocita` Vef<Vb devi solo fermarti, se Vef>Vb devi solo
decollare.

********

Adesso supponi di avere una pista piu` corta di quella bilanciata. La
retta orizzontale che rappresenta la lunghezza della pista incrocia
prima (piu` a sinistra) la curva di Sas (incrocio al valore Vs) e a
velocita` maggiore la curva di Sag (valore Vg): si ha Vs<Vg

Se perdi un motore a Vef e sei a una velocita` piu` bassa del primo
incrocio (con Sas), Vef<Vs, puoi fermarti; se sei a velocita` maggiore
del secondo incrocio (con Sag), Vef>Vg, puoi decollare. Se perdi un
motore a una velocita` compresa fra i due incroci (Vs<Vef<Vg), acc! e`
stato un piacere conoscerti e ti schianti (in ogni caso meglio frenare,
c'e` meno energia all'impatto). Ovviamente gli aerei commerciali NON
lavorano mai con piste piu` corte di quella bilanciata.

*********

Adesso prendiamo il caso di una pista piu` lunga di quella bilanciata.

Al solito sui due grafici di Sag e Sas si disegna la linea orizzontale
che rappresenta la lunghezza della pista e che passa sopra Vb. Anche in
questo caso questa retta incrocia le due parabole in due punti distinti,
prima incrocia la Sag in Vg (valore diverso dal caso precedente), poi la
Sas alla velocita` Vs. In questo caso Vs>Vg

Se perdi un motore a velocita` inferiore al primo incrocio (con la Sag)
Vef<Vg, non puoi decollare, ma puoi fermarti perche' Vef<Vs.

Se perdi un motore a velocita` superiore al secondo incrocio (con Sas)
Vef>Vs puoi solo decollare, non hai piu` lo spazio per frenare (pero` se
Vef>Vs e` anche maggiore di Vg e quindi decolli).

In questo caso pero` c'e` un intervallo di velocita`, quello compreso
fra i due incroci Vg e Vs, in cui puoi scegliere se decollare (e ce la
fai, sei a destra della Vag, Vef>Vg), oppure se fermarti (sei a sinistra
della Sas, Vef<Vs).

E allora in queste condizioni come si sceglie la V1?

Qui entrano in gioco fattori vari che tendono sia a semplificare la vita
al pilota, che a rendere piu` sicura la manovra. Se mettessi la V1 in
corrispondenza della massima velocita` di frenata (incrocio di destra,
con la Sas, Vs), una minima esitazione del pilota porterebbe l'aereo
oltre al punto di possibile frenata. Per concedere al pilota un po' piu`
di tempo per reagire, si preferisce mettere la V1 in basso
nell'intervallo, e quindi definire la V1 dalle parti della minima
velocita` che consente il decollo (V1 dalle parti di Vg).

Su pista non bilanciata (piu` lunga), la V1 e` quindi data (molto
all'incirca) dall'intersezione della curva Sag con la retta che
rappresenta la lunghezza della pista (velocita` Vg). Quando la massa
dell'aereo aumenta, la curva della Sag sale e quindi l'incrocio Vg,
circa uguale a V1, si sposta a destra.

> Ringrazio chiunque vorrà illuminarmi, dato che tra parentesi c'è una
> scommessa pendente sul punto 2... :-)

A stretto rigore, su pista non bilanciata, direi che abbia perso la
scommessa, perche' la V1 non e` la velocita` massima a cui si puo`
frenare, ma quella minima a cui si puo` decollare, e quindi un aumento
della massa la fa salire. Per la definizione della V1 si cerca la
condizione di decollo (e si verifica che la pista in uso sia piu` lunga
di quella bilanciata)

Pero`, visti i numerosi fattori di mezzo, credo che mi dichiarero`
d'accordo con il comandante spieg (ubi major minor cessat :-)) e la
scommessa possa dichiararsi indecisa.

[PS: questo e` per nicola. Ho preso di peso quanto ho scritto sopra
dalla mia solita fonte, e ho addirittura mantenuto i simboli che ho
trovato in quella fonte. Vorresti mica dire per favore al ng da che
libro e relativa pagina ho preso quanto ho scritto? ]

--

Franco

Um diesen Satz zu verstehen, muß man der deutschen Sprache mächtig sein.



"Spieg"

External Forum User
spiegator1@tin.it
Posted on:
Jun 19, 2003, 5:51 AM

Post #9 of 25 (300 views)
Shortcut  

Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Max-Liea"] Not logged in -   Reply 

No, la TORA è appunto lo spazio disponibile per il Take Off Run (Infatti
TORA= Take Off Runway Available).
Quindi maggiore è la TORA maggiore è lo spazio a disposizione per decollare
e quindi più alta può essere la V1.

"Max-Liea" <ito.sarotto@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:z54Ia.109548$pR3.2396147@news1.tin.it...
> > Nella realtà..... solo una volta ho avuto una avaria al decollo, ma era
la
> > luce che mi informava che l'antiskid era off e quindi il Cpt ha deciso
> > giustamente di continuare il decollo (eravamo intorno ai 110 kts con uan
> V1
> > intorno ai 130)
>
> Dico cavolate se sulla V1 o meglio la decisione di abortire il decollo
pesa
> anche la TORA dichiarata della runway?..
> --
> Saluti Max-Liea
>
>




"Spieg"

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spiegator1@tin.it
Posted on:
Jun 19, 2003, 5:51 AM

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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Polvere"] Not logged in -   Reply 

No, se dopo la V1, decolli, non imorta se il motore è in fiamme.
Da studi fatti, il motore in fiamme ci mette un bel po' prima di esplodere,
quindi hai tutto il tempo necessario per decollare, salire a quota di
sicurezza e poi di spegnere l'incendio. Così eviti l'escursione dei campi e
riatterri.
Nel caso del concorde.......
Prima si consigliava 400ft agl per iniziare le procedure di emergenza, dopo
l'analisi di quell'incidente si consiglia di aspettare anche 1500 ft, se
solo avessero atteso infatti avrebbero avuto più quota e velocità per
risolvere l'emergenza.
Il fatto di aver fatto tutto molto presto..... non avevano più spinta ne
quota... se avessero aspettato invece avrebbero avuto sia quota che velocità
per sopperire alla piantata doppia di motore.
In ogni caso, se l'aero può volare meglio andare per aria e riatterrare
subito che entrare in un campo a 200 km/h.
Poi guarda caso le autorità civili hanno il grande pregio di costruire
sempre strade a fondo pista, generalmente rialzate e li ci si ferma sempre a
fare foto degli aerei in decollo.
Hai idea di quante persone uccideresti se passi da quelle parti per un
aborto?


"Polvere" <monnettiTOGLI.davideTUTTO@PERinwind.RISPONDEREit> ha scritto nel
messaggio news:NR5Ia.110022$pR3.2412621@news1.tin.it...
> Sempre a proposito di questa V1, mi ricordo che dopo il disastro del
> concorde si disse che il comandante non aveva abortito il decollo
nonostante
> un motore in fiamme, e io la interpretai come il fatto che aveva già
> superato la V1. Ma in un caso del genere, non è meglio magari fare una
> pericolosa escursione sui prati alla fine della pista? Forse che
l'incendio
> di un motore non è così grave da consigliare di abortire il decollo anche
> dopo la V1 (non è polemica, eh, voglio il parere di un addetto ai lavori,
è
> una domanda che mi sono sempre fatto: ma non avrebbe fatto meglio a
> fermarsi, magari rischiando di spaccarsi un po' andando lungo, invece che
> decollare?)?




"Spieg"

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spiegator1@tin.it
Posted on:
Jun 19, 2003, 5:55 AM

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Re: Domanda sulla V1 [Lungo, tecnico e noioso] [In reply to Franco] Not logged in -   Reply 

Occhio, che gli USA le JAR se le sognano. Tanto è che ora vorrebbero
prendere alcuni aspetti delle JAR, tipo tutti gli aspetti manutentivi e di
certificazione, hanno scoperto che è meglio la JAR che le loro FAR. E poi
sulla V1, la decisione non è stata ne FAR ne JAR, ma ICAO e tutti hanno
cambiato.

"Franco" <inewd@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3EF173E6.2030502@hotmail.com...
> essere maggiore di Vmcg, come diceva giorgio. Queste limitazioni legali
> sono date dalle regole di certificazione degli aerei, in usa sono le CFR
> 14, in europa le JAR (praticamente copiate dalla versione americana).




Franco

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inewd@hotmail.com
Posted on:
Jun 19, 2003, 11:22 AM

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Re: Domanda sulla V1 [Lungo, tecnico e noioso] [In reply to "Spieg"] Not logged in -   Reply 

Spieg wrote:
> Occhio, che gli USA le JAR se le sognano. Tanto è che ora vorrebbero
> prendere alcuni aspetti delle JAR, tipo tutti gli aspetti manutentivi e di
> certificazione, hanno scoperto che è meglio la JAR che le loro FAR.

Le FAR sono state prese come modello dalle JAR. Per molti capitoli si ja
la stessa numerazione dei capitoli, delle parti, sezioni... Stesse frasi
tali e quali. Poi ogni stato che fa parte della JAA ha proposto le sue
modifiche.

Per altre parti, avendo gia` un modello davanti, sono state fatte dei
cambiamenti piu` sostanziali, e conformi alla "tradizione" aviatoria
preesistente in europa.

Quali sono le parti di manutenzione e di certificazione cui fai riferimento?

Ciao grazie

--

Franco

Um diesen Satz zu verstehen, muß man der deutschen Sprache mächtig sein.



"Max-Liea"

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ito.sarotto@tin.it
Posted on:
Jun 19, 2003, 1:38 PM

Post #13 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Spieg"] Not logged in -   Reply 

 
> No, la TORA è appunto lo spazio disponibile per il Take Off Run (Infatti
> TORA= Take Off Runway Available).
> Quindi maggiore è la TORA maggiore è lo spazio a disposizione per
decollare
> e quindi più alta può essere la V1.

Grazie della risposta sono un pò arrugginito su le procedure, ok per la TORA
e quindi anche per la ASDA e cioe (Accelerate-Stop Distance Available),
ovvero tora più stopway..
--
Saluti Max-Liea




"Max-Liea"

External Forum User
ito.sarotto@tin.it
Posted on:
Jun 20, 2003, 5:51 PM

Post #14 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

 
"> A parte la battuta (estiva...)ed alla luce dei post successivi, puoi
> illustrare meglio le ''divisioni'' della pista ? C'e' una lunghezza per
> decollare, una per poter abortire, una per atterrare, una per rullare ?...

Be una mano su quest'ultima cosa cerco di dartela io:
le piste hanno come dati tra le altre cose le Distanze dichiarate (Declared
Distances), principalmente TORA,TODA,ASDA,LDA e perecisamente:
TORA= take off run available e cioe la lunghezza di pista dichiarata
disponibile e idonea per la corsa a terra di un aeromob. che decolla
TODA= Take off distance available e cioe la distanza minore tra: 1,5 volte
la TORA
la somma della TORA e della lunghezza della zona libera da ostacoli
(clearway) ove prevista
ASDA= Accelerate-Stop Distance available e cioe la distanza tra il punto
sulla superfice fisica della pista da cui l'aeromobile può iniziare la corsa
del decollo ed il punto, in direzione del decollo, oltre il quale ad esso
non è più garantito l'arresto, in condizioni di emergenza, senza il rischio
di incidente, l'ASDA corrisponde alla somma della TORA e della lunghezza
della STOPWAY
LDA= Landing Distance Available e cioè la lunghezza della pista dichiarata
disponibile ed utilizzabile per la corsa a terra di un aeromobile in
landing..
Queste sono le distanze principali
--
Saluti Max-Liea




"Spieg"

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spiegator1@tin.it
Posted on:
Jun 21, 2003, 4:19 AM

Post #15 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

 
"Tino" <da:aferro@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:g3LIa.218595$g92.4559280@news2.tin.it...
>
> C'e' una differenza molto sottile?.. :-))

A prima vista la differenza è sottile, ma nell'applicazione è molto diversa.
Prima avevi una varia, guardai la Velocità e poi decidevi.
Ora hai l'avaria, decidi e quindi guardi la V1. Se sei sopra la V1 allora
fai l'aborto, se sei sopra invece prosegui.
Quel secondo che è stato tolto dava molta discrezionalità e poteva portare
ad effettuare aborti oltre il consentito con coseguente fuori pista.

>; prima c'era un secondo
> per decidere di abortire, adesso non piu' ?!? O l'attuale e' inferiore
alla
> vecchia V1 ?...

Si calcola diversamente ora, in pratica la V1 ora è più alta, quel secondo
che avevi prima, ora viene aggiunt alla V1.
In realtà, ora quel secondo non esiste, si applica un semplice calcolo
matematico in cui ora è stata tolta l'accelerazione singleengine di un
secondo, tutto qui.

> Questa ''V1'' rimane comunque la velocita' alla quale e' ancora possibile
> fermare l'aereo senza andare a sbattere a fine pista?

Si e no. La V1 è più complessa.
Se hai una pista abbastanza lunga, la pista potrebbe essere più che
necessaia sia per l'aborto che per il decollo. La V1 è infatti limitata
dalla Vr e dalla V2 non solo dalla pista, ecco quindi che potresti avere una
V1 che .... non contempla 100, 2000 ft di pista in quanto la Vr è fissa per
peso e condizioni atmosferiche.

> Se ''si!'', puo' quindi succedere che con aereo troppo ''pesante'' o
pista
> troppo ''corta'', la ''V1'' risulti molto bassa o no !? ( Qualcosa tipo
> partenza di Lindberg...; o la va' o la spacca....).

Si, può succedere, ma è vietato decollare in quelle condizioni.
In ambito militare è previsto decollare in quelle condizioni solo in
WarTime, in pace no.
Per i civili non è mai permesso decollare in tali condizioni.

> Se la ''V1'' e' quella che si diceva, si va a sbattere comunque, no?
;-)...

Si, ma un conto è sbattere a 100 kts per terra senza essersi sollevati, un
conto è precipitare come un sasso a 140, 150 kts ed andare per aria.
Cosa preferisci?
Io preferisco diventare una automobile che fa un frontale piuttosto che un
sasso che cade.

>
> > ....A rigor di logica quindi dovrsti diminuire la V1, ma questo in campo
> > bilanciato, ovvero: La corsa di decollo (con avaria alla V1) = corsa di
> >aborto (avaria alla V1) = pista disponibile (non è proprio così, ma
almeno
> >la capiamo tutti...
> ....
> ???
> meno che uno ( povero me ;-)) ... ); per caso un ''='' non c'entra ?

No, sono tutti e due presenti, nessun errore di digitazione.,
purtroppo parlare di V1 è comlicato, non per nulla ci vogliono 5-6 giorni di
lezioni per spiegare bene il tutto.

> permettetemi una richiesta da ''allievo''...;-); quando mettete delle
> ''sigle'', fra parentesi mettetene il significato; non dovrebbe essere
> ''offensivo'' per chi legge...

TORA=Take Off Run Available
TODA= Take Off Distance Available
LDA=Landing Distance Available
ASDA=Accelerate and Stop Distance Available

Sono i dati caratteristici di una pista.
In realtà basterebbe avere 3 dati ovvero:
Lunghezza pista, lunghezza raccordo usabile per solo decollo e lunghezza
raccordo usabile per solo atterraggio.
I 4 numeri qui sopra sono in pratica una combinazione di queste tre
lunghezze.


> A parte la battuta (estiva...)ed alla luce dei post successivi, puoi
> illustrare meglio le ''divisioni'' della pista ? C'e' una lunghezza per
> decollare, una per poter abortire, una per atterrare, una per rullare ?...

Esatto, ecco cosa solo le 4 sigle qui sopra.

> Grazie e... coraggio; il solstizio sta per passare e poi arriva il
fresco...
> Un saluto.
> --
> Tino

Ciao da Spieg




"Tino"

External Forum User
da:aferro@tin.it
Posted on:
Jun 21, 2003, 8:04 AM

Post #16 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Spieg"] Not logged in -   Reply 

 
"Spieg" <spiegator1@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:zyUIa.219713$g92.4614453@news2.tin.it...
....
> A prima vista la differenza è sottile, ma nell'applicazione è molto
diversa.
> Prima avevi una varia, guardai la Velocità e poi decidevi.
> Ora hai l'avaria, decidi e quindi guardi la V1. Se sei sopra la V1 allora
> fai l'aborto, se sei sopra invece prosegui....
....
Quindi hanno un po' ''alleggerito'' la responsabilita' del Comandante o
meglio, gli hanno reso piu' rapida la possibilita' di scelta in un frangente
che deve essere per lui ''lunghissimo'''....

...
> Si calcola diversamente ora, in pratica la V1 ora è più alta, quel secondo
> che avevi prima, ora viene aggiunt alla V1.
...
OK
...
> Si e no. La V1 è più complessa.
> Se hai una pista abbastanza lunga, la pista potrebbe essere più che
> necessaia sia per l'aborto che per il decollo. La V1 è infatti limitata
> dalla Vr e dalla V2 non solo dalla pista....
...
Mi sembra che la ''V1'' in effetti, come definita dal manuale dei
''giochini'', non abbia un ''senso''; voglio dire, potrebbe averlo se si
dicesse : quanto raggiungi la ''V1'', per fermarti ti occorreranno ''500''
metri di pista e se non ce l'hai e' meglio che tu raggiunga la ''V2''...
:-))..
...
> Si, ma un conto è sbattere a 100 kts per terra senza essersi sollevati, un
> conto è precipitare come un sasso a 140, 150 kts ed andare per aria.
> Cosa preferisci?
...
Facendo il conto dell' ''altezza'' equivalente alle due velocita', direi che
tutto sommato le conseguenze non dovrebbero essere molto diverse...; ma
potendo scegliere, concordo con te :-)))..
...
> Ciao da Spieg

Ciao e grazie!
Tino







"Spieg"

External Forum User
spiegator1@tin.it
Posted on:
Jun 21, 2003, 8:31 AM

Post #17 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

Esatto, è il comandante che deve prenderesi questa responsabilità.
In realtà è il PNF od il FO che computa i dati, ma pi il comandante è
responsabile di quello che è stato calcolato. Insomma se va male... sono
cavoli suoi, non di chi ha realmente calcolato i dati ed ecco che
quindi.....

"Tino" <da:aferro@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8RXIa.121277$pR3.2699659@news1.tin.it...
>
> Perfetto, grazie !
> Naturalmente ora un'altra domanda ''sorge spontanea''.... :-))
> La pista e' quella che e'...; tutte le ''distanze'' illustrate sembrano
> tutto sommato dei ''concetti''. Voglio dire che ogni aereo, nelle sue
> determinate condizioni, avra', come dato ''fisso'', una sua velocita' di
> decollo per raggiungere la quale gli occorrera' una certa lunghezza di
pista
> e quindi le altre grandezze varieranno di conseguenza.
> La domanda e' : sono ''cavoli'' del Comandante stabilire quanta gliene
> serve, andarla a confrontare con quella disponibile, verificare se
raggiunta
> la ''V1'' gli resta spazio per un eventuale aborto, stabilire se devono
> essere portate variazioni al piano di carico, etc. etc. etc. ..?
> Scommetto di si, vero ?...;-)...
>
> > Saluti Max-Liea
>
> Ciao !
> Tino
>
>




"Max-Liea"

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ito.sarotto@tin.it
Posted on:
Jun 21, 2003, 9:35 AM

Post #18 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Spieg"] Not logged in -   Reply 

 
> Esatto, è il comandante che deve prenderesi questa responsabilità.
> In realtà è il PNF od il FO che computa i dati, ma pi il comandante è
> responsabile di quello che è stato calcolato. Insomma se va male... sono
> cavoli suoi, non di chi ha realmente calcolato i dati ed

Salvo che a sua insaputa gli abbiano accorciato la pista pe cedimenti
strutturali ;)).. no scherzo..
--
Saluti Max-Liea




"Tino"

External Forum User
da:aferro@tin.it
Posted on:
Jun 23, 2003, 5:29 PM

Post #19 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Filippo Santinello"] Not logged in -   Reply 

Purtroppo, in una giornata torrida e quindi tanto per far saltare tutti i
''termici'' ( non bastassero i ''fonemi''...)

"Franco" <inewd@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3EF6FAE0.3020505@hotmail.com...

> Dal punto di vista dinamico, durante il decollo ci sono due velocita`
> critiche, la Vag e la Vas, Vag e` la accelerate and go: superata questa
> velocita`, anche se perdi un motore riesci a decollare...

OK! Come diceva il mio Prof., diminuisce l'accelerazione ma la velocita'
aumenta fino a quella utile per decollare :-))

...> L'altra velocita`, Vas e` la accelerate and stop, prima di questa
>velocita` puoi comunque fermarti entro la fine della pista.
...
E qui io continuo a non capire il nesso fra una velocita' ( vettore ? ) e un
residuo di pista ( scalare..? )... ;-))) . Voglio dire, se per qualche
motivo non ho dato abbastanza manetta e mi sono mangiato mezza pista
arrivando a 25 nodi e poi raggiungo la Vas a 50 metri dal fine pista, non
penso di riuscire ''comunque a fermarmi'' entro la fine della stessa...
OK, sarebbe un evidente caso di ''suicidio+omicidio plurimo...'' del pilota,
oltre ad un mio tentativo di illustrare i miei dubbi ...
....
> La pista deve essere abbastanza lunga per avere Vag piu` grande di Vas. >
Se la pista si accorcia, Vag sale si avvicina a Vas che nel frattempo
> scende. Quando Vag=Vas allora non c'e` margine per indecisioni, si e` in >
caso di pista bilanciata.
...
Ecco, certamente il punto e' li; ossia quando costruiscono una pista,
trasformeranno tutti i dati ''dinamici'' degli aerei ''peggiori'' in
lunghezza necessaria al decollo o all'atterraggio e poi nel libretto delle
istruzioni del flight-simulator danno qualche idea, come e' giusto del
resto...
Poi se una decolla da una portaerei, probabilmente non gli dicono proprio
niente, se no si preoccupa...

> Ciao
> Franco
>
> Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
> (L. Wittgenstein)
( prima o poi riusciro' a tradurlo... ;-)))
Ciao e grazie!
Tino




"Giorgio"

External Forum User
giorgio.oliva@tin.it
Posted on:
Jun 23, 2003, 6:38 PM

Post #20 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Tino"] Not logged in -   Reply 

 
"Tino" <da:aferro@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:AiKJa.234387$g92.5138519@news2.tin.it...
> Purtroppo, in una giornata torrida e quindi tanto per far saltare tutti i
> ''termici'' ( non bastassero i ''fonemi''...)
>
> E qui io continuo a non capire il nesso fra una velocita' ( vettore ? ) e
un
> residuo di pista ( scalare..? )... ;-))) . Voglio dire, se per qualche
> motivo non ho dato abbastanza manetta e mi sono mangiato mezza pista
> arrivando a 25 nodi e poi raggiungo la Vas a 50 metri dal fine pista, non
> penso di riuscire ''comunque a fermarmi'' entro la fine della stessa...
> OK, sarebbe un evidente caso di ''suicidio+omicidio plurimo...'' del
pilota,
> oltre ad un mio tentativo di illustrare i miei dubbi ...

Aspetta mi sa che si stanno confondendo un po' le idee. Non è possibile che
tu non dia tutta manetta in quanto nella primissima fase di decollo uno dei
compiti del PNF (Piot Not Flying) è quello di accertarsi che sia stata data
la spinta prevista (Full Thrust o Derated/Flex che sia). Se ciò non avviene
il decollo viene interrotto ma siamo a velocità di 60/80 KTS.

>Ecco, certamente il punto e' li; ossia quando costruiscono una pista,
> trasformeranno tutti i dati ''dinamici'' degli aerei ''peggiori'' in
> lunghezza necessaria al decollo o all'atterraggio e poi nel libretto delle
> istruzioni del flight-simulator danno qualche idea, come e' giusto del
> resto...
> Poi se una decolla da una portaerei, probabilmente non gli dicono proprio
> niente, se no si preoccupa...

Piccolo particolare. Il peso massimo al decollo di un aeromobile per una
data pista non è dato solo dalla lunghezza della stessa. Devono essere
verificate certe performances di certificazione relative ai vari segmenti di
decollo. Segmenti che sono influenzati anche dagli ostacoli da sorvolare
durante la fase iniziale di salita. Questi calcoli vengono sempre fatti
simulando la piantata motore alla V1 e la continuazione del decollo.

Ciao

Giorgio




"Tino"

External Forum User
da:aferro@tin.it
Posted on:
Jun 24, 2003, 9:26 AM

Post #21 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Giorgio"] Not logged in -   Reply 

 
"Giorgio" <giorgio.oliva@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:6kLJa.234738$g92.5156207@news2.tin.it...
>
....
> Aspetta mi sa che si stanno confondendo un po' le idee. Non è possibile
>che tu non dia tutta manetta ....
...
No, mi hai preso troppo sul serio...:-))..
Cercavo solo di porre l'attenzione sul fatto che secondo me, una spiegazione
per una comprensione piu' rapida e piu' ''raso terra'' da dare ad un
''novizio'', se vogliamo una spiegazione a ''blocchi'' , dovrebbe essere del
tipo :
- un aereo per sollevarsi deve raggiungere una certa velocita' e quindi gli
occorrono 1000 metri di pista ( ad esempio...);
- poiche' alla partenza un motore ( sperando se ne abbia piu' di uno...)
fortemente sollecitato dopo un periodo di ''relax'', potrebbe ''piantarsi'',
all'aereo che ha raggiunto una certa velocita' e non si e' ancora alzato da
terra, occorreranno 500 metri per potersi fermare;
- la pista deve essere quindi lunga almeno 1.500 metri se vogliamo dare
un'alternativa a pilota e passeggeri...
A questo punto si puo' entrare in ogni singolo ''blocco'' ed entrare nei
relativi dettagli...
Ma, se le istruzioni mi dicono che la V1 e' quella alla quale mi posso
ancora fermare e io per qualche motivo mi trovo ai 1050 metri della pista di
cui sopra, ecco che dette istruzioni non sono piu' corrette, perche' io
andro' a sbattere ;-))...
Con questo faccio riferimento alle sim-istruzioni, che dovendo essere
stringate e volendo dare solo un'infarinatura, non dovrebbero essere ''poche
e ben confuse''...
Per fortuna poi c'e' chi chiarisce...

> Ciao
> Giorgio

Ciao e grazie anche a te !
Tino




Franco

External Forum User
inewd@hotmail.com
Posted on:
Jun 24, 2003, 9:53 AM

Post #22 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Tino"] Not logged in -   Reply 

 

Tino wrote:

> ...> L'altra velocita`, Vas e` la accelerate and stop, prima di questa
> >velocita` puoi comunque fermarti entro la fine della pista.
> ...
> E qui io continuo a non capire il nesso fra una velocita' ( vettore ? ) e un
> residuo di pista ( scalare..? )... ;-)))

Anche il residuo della pista e` un vettore, perche' ha una ben precisa
direzione. Visto che il problema e` unidimensionale (l'accelerazione e
la velocita` sono parallele alla pista), si toglie da tutte le
espressioni l'indicazione di vettore.

> Voglio dire, se per qualche
> motivo non ho dato abbastanza manetta e mi sono mangiato mezza pista
> arrivando a 25 nodi e poi raggiungo la Vas a 50 metri dal fine pista, non
> penso di riuscire ''comunque a fermarmi'' entro la fine della stessa...

Sicuramente non riesci a fermarti. La Vas e` calcolata supponendo una
accelerazione normale per il decollo (con tutti i motori attivi) e una
frenata normale, usando tutti i mezzi previsti per fermarsi in quelle
condizioni.

> OK, sarebbe un evidente caso di ''suicidio+omicidio plurimo...'' del pilota,
> oltre ad un mio tentativo di illustrare i miei dubbi ...

In effetti sarabbe proprio cosi`. La Vas presuppone una accelerazione
normale per il decollo.

> Ecco, certamente il punto e' li; ossia quando costruiscono una pista,
> trasformeranno tutti i dati ''dinamici'' degli aerei ''peggiori'' in
> lunghezza necessaria al decollo o all'atterraggio

Credo che le piste le facciano piu` lunghe possibili compatibilmente con
il tipo di traffico che si aspetteranno di avere. E con la prossima
introduzione dell'A380 non ci sono solo problemi di lunghezza della
pista, ma anche di larghezza dei raccordi e taxiway, di altezza dei
finger (che dovranno essere a due piani)...

> Poi se una decolla da una portaerei, probabilmente non gli dicono proprio
> niente, se no si preoccupa...

Li` c'e` la catapulta a vapore. Per certi aerei si partiva una volta con
il tettuccio aperto, se si finiva a mollo era piu` facile uscire.

> > Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
> > (L. Wittgenstein)
> ( prima o poi riusciro' a tradurlo... ;-)))

Guarda anche quella che ho qui sotto :-)).

--

Franco

Um diesen Satz zu verstehen, muß man der deutschen Sprache mächtig sein.


"Tino"

External Forum User
da:aferro@tin.it
Posted on:
Jun 24, 2003, 6:22 PM

Post #23 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to Franco] Not logged in -   Reply 

 
"Franco" <inewd@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3EF8581B.3ECFEC18@hotmail.com...
....
> > Poi se una decolla da una portaerei, probabilmente non gli dicono
>>proprio niente, se no si preoccupa...
......
> Li` c'e` la catapulta a vapore. Per certi aerei si partiva una volta con
> il tettuccio aperto, se si finiva a mollo era piu` facile uscire.
.....

Ed ecco spiegate le ''vecchie foto'' dell'ultima guerra mondiale ...; era
per la VAG e non per il caldo come ho sempre pensato :-))...Che errore.!!..

> > > Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
> > > (L. Wittgenstein)
> > ( prima o poi riusciro' a tradurlo... ;-)))
>
> Guarda anche quella che ho qui sotto :-)).
...
L'avevo gia' vista e presumibilmente ''compresa''...; e' il ''kann'' che non
trovo sul mini dizionarietto che possiedo...;-))

> Franco
>
> Um diesen Satz zu verstehen, muß man der deutschen Sprache mächtig sein.

Ciao
Tino




"Blind Jack"

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blindjack@?.it
Posted on:
Jun 24, 2003, 7:09 PM

Post #24 of 25 (300 views)
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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Tino"] Not logged in -   Reply 

 
"Tino" <da:aferro@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:na4Ka.242035$g92.5397354@news2.tin.it...
>
> "Franco" <inewd@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:3EF8581B.3ECFEC18@hotmail.com...
> ....
> > > Poi se una decolla da una portaerei, probabilmente non gli dicono
> >>proprio niente, se no si preoccupa...
> ......
> > Li` c'e` la catapulta a vapore. Per certi aerei si partiva una volta con
> > il tettuccio aperto, se si finiva a mollo era piu` facile uscire.
> .....
>
> Ed ecco spiegate le ''vecchie foto'' dell'ultima guerra mondiale ...;

Che fai porti sfiga? :)

BJ




Daino

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daino76@hotmail.com
Posted on:
Jun 25, 2003, 2:54 AM

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Re: Domanda sulla V1 [In reply to "Tino"] Not logged in -   Reply 

"Tino" <da:aferro@tin.it> wrote in message news:<na4Ka.242035$g92.5397354@news2.tin.it>...

> Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
> (L. Wittgenstein)
>> ( prima o poi riusciro' a tradurlo... ;-)))

"Di ciò di cui non si è in grado di parlare, è meglio tacere."

> Guarda anche quella che ho qui sotto :-)).
> ...
>> L'avevo gia' vista e presumibilmente ''compresa''...; e' il
''kann'' che non
>> trovo sul mini dizionarietto che possiedo...;-))

"kann", è il verbo "konnen" (con la Umlaut, cioè i due puntini sulla
"o") coniugato (per questo non lo trovi sul dizionarietto) e significa
"potere" nel senso di "essere in grado".

> Um diesen Satz zu verstehen, muß man der deutschen Sprache mächtig sein.

"Per capire questa frase, si deve conoscere bene il tedesco"
(letteralmente "si deve essere forti nella lingua tedesca").

Ciao!

Corrado


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